Nuove Linee Guida antincendio per il fotovoltaico: cosa cambia e come progettare in conformità
Nuove Linee Guida antincendio per il fotovoltaico: cosa cambia e come progettare in conformità
Dal 1° settembre 2025 sono entrate in vigore le nuove Linee Guida di prevenzione incendi per gli impianti fotovoltaici (nota D.C.PREV 14030/2025), un aggiornamento normativo destinato a incidere in modo significativo sulla progettazione e realizzazione degli impianti FV su edifici civili, industriali e commerciali.
Con la successiva Circolare D.C.PREV 14668 del 10/09/2025, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha chiarito l’ambito di applicazione delle nuove disposizioni, fornendo indicazioni operative fondamentali per progettisti, installatori ed enti coinvolti nei procedimenti autorizzativi.
Ambito di applicazione delle nuove Linee Guida
Il nuovo quadro normativo può essere sintetizzato nei seguenti punti chiave:
- le Linee Guida si applicano ai nuovi impianti fotovoltaici realizzati su attività soggette ai controlli di prevenzione incendi ai sensi del D.P.R. 151/2011;
- gli impianti la cui installazione risultava già concretamente avviata al 01/09/2025 (ad esempio con procedure 151 avviate, SCIA o CILA presentate, contratti vincolanti, progettazione definitiva o lavori già iniziati) possono essere completati secondo la disciplina previgente;
- per i nuovi interventi, l’attenzione viene posta in modo esplicito sulla sicurezza antincendio delle coperture e delle facciate che ospitano l’impianto FV.
Questo approccio riflette una crescente attenzione del legislatore verso il comportamento al fuoco dei sistemi fotovoltaici, in particolare quando installati su edifici con presenza di persone, attività produttive o materiali combustibili.
I requisiti di sicurezza antincendio per i nuovi impianti FV
Le nuove Linee Guida introducono indicazioni chiare e puntuali sui requisiti che devono essere soddisfatti in fase di progettazione. In particolare, per gli impianti fotovoltaici su edifici civili, industriali e commerciali rientranti nel D.P.R. 151/2011, viene richiesto che:
- i piani di posa siano realizzati con materiali in classe di reazione al fuoco A1,
oppure - sia previsto uno strato continuo di separazione con resistenza al fuoco EI 30, realizzato con materiali incombustibili in classe A1;
a cui si aggiungono indicazioni specifiche sulla corretta gestione delle installazioni BAPV e BIPV, sulle distanze di sicurezza, sulle compartimentazioni e sulla limitazione della propagazione dell’incendio attraverso coperture e facciate.
Questi requisiti rendono evidente come la scelta dei materiali e delle soluzioni costruttive non sia più un aspetto secondario, ma un elemento centrale del progetto antincendio.
Le implicazioni progettuali
Per progettisti e tecnici, le nuove Linee Guida comportano la necessità di adottare soluzioni che siano:
- chiaramente conformi alla normativa,
- certificate secondo norme riconosciute,
- facilmente documentabili all’interno delle pratiche di prevenzione incendi.
In questo contesto, affidarsi a sistemi già testati e validati consente di ridurre le incertezze progettuali, semplificare il confronto con i Comandi dei Vigili del Fuoco e garantire un più elevato livello di sicurezza complessiva dell’opera.
LA SOLUZIONE BIFIRE
Per rispondere in modo concreto alle nuove prescrizioni, Bifire mette a disposizione tre sistemi Aquafire certificati EI 30 in classe A1 secondo UNI EN 1364-1, specificamente sviluppati per la protezione antincendio degli impianti fotovoltaici su coperture e facciate:
- FV.1.1 – doppio strato Aquafire 12,5 + 12,5 mm su sottostruttura metallica, con finitura stuccata e rasata;
- FV.1.2 – doppio strato Aquafire 12,5 + 12,5 mm incollato direttamente sul supporto, senza sottostruttura e senza rasatura;
- FV.1.3 – doppio strato Aquafire 12,5 + 12,5 mm in semplice appoggio, senza sottostruttura e senza rasatura.

Queste soluzioni consentono di realizzare in modo efficace lo strato EI 30 A1 richiesto dalle Linee Guida, adattandosi a differenti configurazioni progettuali e tipologie di edificio.
Nuovi impianti e revamping: sicurezza come best practice
Sebbene per gli impianti avviati prima del 01/09/2025 sia ancora possibile applicare la normativa precedente, la protezione antincendio delle superfici di posa del fotovoltaico rappresenta oggi una best practice di sicurezza, soprattutto in presenza di supporti potenzialmente combustibili.
L’esperienza sul campo mostra come l’attenzione al tema antincendio nel fotovoltaico sia in rapida crescita, sia da parte degli enti di controllo sia da parte dei committenti più sensibili ai temi della sicurezza e della responsabilità tecnica.
Un tema centrale per i prossimi progetti
Le nuove Linee Guida segnano un passaggio importante per il settore fotovoltaico, introducendo criteri più chiari e strutturati per la gestione del rischio incendio.
Per progettisti, installatori ed EPC, la capacità di integrare soluzioni certificate e conformi fin dalle prime fasi del progetto rappresenterà un fattore determinante per la riuscita degli interventi.
Bifire è a disposizione per supportare i professionisti con documentazione tecnica, schemi di posa e soluzioni progettuali dedicate alla protezione antincendio degli impianti fotovoltaici.